L'alterazione del gusto della vita: Domande insidiose e risposte ancora piu' insidiose di "una sopravvissuta" al cancro.

Pesante questo titolo..

Non le piace?

Non mi piace "sopravvissuta" e nemmeno "sopravvivente", un termine in voga oggi ... Per alcuni sopravvivere e' un segno di forza, per me significa solo sottolineare che c'e' stata una malattia...

Ma di fatto c'e' stata. Preferirebbe far finta di niente? Come dicono gli psicologi, "negazione"..

No, preferirei che non ci fosse stata... E'come identificare la persona con la malattia..

Insomma iniziamo in modo graffiante questa intervista..

Uhm, graffiante mi sembra un termine adeguato..qualcuno mi ha graffiato l'anima..

Le faccio una domanda banale,come sta?

Una domanda a cui mi piacerebbe rispondere senza ripensare a quello accaduto...

Eppure la sua vita continua e anche con una certa irruenza...

Si, e' "l'eppure" che stona...continua con l'aggiunta di cicatrici fisiche e psicologiche,con l'aggiunta di numerosi controlli , con la paura di recidive..

E' stata forte a tenere testa a tutto ...

Si molto forte...ma non basta...

Cosa nn basta?

Essere forte...ci vuole ben altro per riprendere in mano una vita spezzata da una diagnosi di neoplasia ...

Spezzata?

Si, spezzata a meta' tra il prima e il dopo, tra i progetti iniziati nella precedente vita ..

Progetti che mi pare abbia realizzato dopo..

Si, ma che si portano avanti come se appartenessero ad un'altra vita..sapendo che c'e' qualcosa rimasto in sospeso..

E la vita successiva com'e'?

Tutta da scrivere..un copione che risente di un vecchio canovaccio tutto da risistemare,che sta li' sulla scrivania in attesa che l' autore ci rimetta la penna sopra...come una scultura o un quadro non finito di cui si riconoscono poco le sembianze...

Mi sta dicendo che e' come se non si riconoscesse piu'?

Non esattamente! E'come quando l'artista inizia a dipingere un quadro ma lo lascia incompleto ..ogni volta che lo guarda sa che l' ha dipinto lui,sa che l' opera sta aspettando di essere completata ma per ora la tavolozza non ha a disposizione i colori piu' adatti.. Manca un ponte tra la sponda dove sono arrivata e quella da cui sono partita...per un periodo ho fatto fatica a dire correttamente la mia eta': O dicevo l anno prima o l anno dopo.. C'e' un buco nero, non visibile ad occhio nudo ma la cui forza magnetica cambia l orbita dei pianeti e delle stelle circostanti...

Spesso si legge che affrontare e superare un cancro fortifica...

Gliela dico come l'ha descritta Albert Espinosa in "Braccialetti rossi ": "...sopravvivere alla vita grazie al cancro"

Ci si ritrova?

In parte e' cosi' ma per ora quest'esperienza mi ha lasciato un po' di amaro in bocca..come quando durante la chemioterapia non riuscivo a mangiare per colpa della "bocca di ferro". il dolce e il salato non avevano gusto,tutto era aspro e amaro...immagini la scena:stare seduto a tavola con l'acquolina in bocca in attesa del piatto e dopo il primo morso sforzarsi di ricordare il gusto di una pizza, di una fettina panata,di una torta al cioccolato..per poi lasciare tutto nel piatto e sperare di ritornare presto ad assaporare i piatti.. e la vita.

E ora?

Difficile assaporare di nuovo.Le papille gustative funzionano benissimo..tutto torna come prima o almeno sembra. Si incomincia ad assaggiare gradualmente, a piccole dosi; inizialmente si festeggia,si ri-sperimentano i sapori di un tempo..ci si sente sollevati perche' si tolgono dalla vista le medicine, i foulard, la parrucca e si ripongono in soffitta...

Pensavo fosse piu' semplice buttarli nel secchio

Forse per alcuni e' cosi',ma non per me. Molte cose col tempo si dimenticano, fortunatamente il corpo e la mente sono programmati per difenderci e proteggerci dal male. Chi e' al tuo fianco pensa o spera che e' tutto come prima,si aspetta che tutto torni come prima..si ricomincia a respirare, a ridere,litigare,amare..

Non e' cosi'? Non le piace ritornare alla normalita'?

Il sapore della normalita'.. si, piacevole e a tratti rassicurante ma anche destabilizzante..

Destabilizzante?

Si' destabilizzante! Si fa fatica a ricomporre il puzzle della propria vita..quello che le raccontavo prima sul quadro incompleto! C'e' un sottofondo diverso,inutile nasconderlo, qualcosa di poco chiaro, velato. I gusti sembrano attenuati,i suoni piu' sordi, i colori piu' opachi..si sente il peso del sopravvivere pur volendo vivere!

Mi sta dicendo che e' difficile essere sopravvissuta?

E' difficile essere "la sopravvissuta"!la propria aspettativa, l'aspettativa degli altri, i propri occhi, quelli altrui..tutto ha un peso

Pensa che completera' il quadro?!

Per questo e' difficile essere la sopravvissuta: la gente si aspetta che ritorni in scena, pimpante come un tempo e piu' di un tempo proprio perche' hai superato un ciclone cosi' violento e di fatto lo si fa! Ma per ora fa bene, mi fa bene anche guardare lo spettacolo dalla platea per ritornare a scrivere nuove battute!